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14 giugno 2013

GildaInsegnanti- Tfa ordinari e speciali: lo stato dell´arte

GildaInsegnanti. A seguito dell’incontro di martedì 11 giugno 2013 tra OO.SS. e amministrazione  si è affrontato il tema dei tfa ordinari e speciali.  In sintesi le risposte fornite, fatto stante che l´amministrazione (uffici personale e organici) non ha ancora dati precisi da sottoporre all´informazione sindacale.

Si stanno concludendo con difficoltà le prove di verifica dei Tfa ordinari. Si confida che tutto sia concluso per fine agosto o con date utili per evitare sovrapposizioni con l´inizio del nuovo anno. 

Sui Tfa speciali è stato trasmesso alla Corte dei Conti il decreto di attivazione.

Con tutta probabilità saranno attivati nel prossimo anno accademico, fermo restando che il loro percorso è sostanzialmente diverso da quello dei TFA ordinari ed è svincolato da qualsivoglia calcolo sugli organici. Si ribadisce che loro scopo è quello di consentire l´acquisizione dell´abilitazione per i docenti non abilitati che hanno con servizio svolto nel tempo stabilito dal decreto (sulla questione tre anni - due anni non sono state date informazioni). 

I Tfa speciali verrebbero attivati su tutte le attuali classi di concorso, ma sui contenuti dei corsi si propende a cercare di ampliare le possibilità per alcune specifiche classi di concorso di essere utilizzate in discipline analoghe. 

Appena la Corte dei Conti licenzierà il parere sarà data immediata informazione ai sindacati. Come è accaduto nel passato il settore universitario sembra quello più in difficoltà nella gestione dei Tfa e del 249/10. Infatti con il prossimo anno ci sarebbe l´attivazione del solo percorso di laurea magistrale di scienze di formazione primaria. 

Sul sostegno e i percorsi di abilitazione si sostegno tutto tace in quanto l´università sembra del tutto impreparata ad affrontare la questione. 

Nel corso dell´incontro si è aaffrontato anche il problema dei docenti inidonei e della loro ricollocazione nel personale ata. Il tutto dovrebbe essere tutto rimandato in un futuro incerto. Mancano in ogni caso 100 milioni per la copertura dei risparmi immaginati. Il prossimo anno scolastico gli organici ata dovrebbero pertanto non essere toccati dall´entrata degli inidonei. Anche questo si deve verificare con incontri successivi con le OO.SS.


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